Good King Henry – Buon Enrico – Farinello – Chenopodium bonus-henricus semi

2,50€

Buon Enrico (Good King Henry) – circa 50 semi
Lo storico spinacio selvatico perenne della tradizione europea – Slow Food –

Il Buon Enrico (Chenopodium bonus-henricus), noto storicamente anche come “spinacio selvatico” o “spinacio del Lincolnshire”, è una rustica pianta erbacea perenne originaria dell’Europa meridionale e centrale. Coltivato fin dall’epoca dei Tudor e pilastro dell’alimentazione tradizionale prima della diffusione dello spinacio comune, è un ortaggio d’altri tempi che produce generosamente foglie tenere, giovani germogli simili ad asparagi e infiorescenze commestibili, regalando raccolti costanti anno dopo anno senza necessità di risemina.

Caratteristiche Uniche

Patrimonio della biodiversità: Ortaggio storico inserito nell’Arca del Gusto di Slow Food, salvato dalla scomparsa e ideale per orti sinergici, foreste commestibili (food forest) e coltivazioni a bassa manutenzione.

  • Patrimonio della biodiversità: Ortaggio storico inserito nell’Arca del Gusto di Slow Food, salvato dalla scomparsa e ideale per orti sinergici, foreste commestibili (food forest) e coltivazioni a bassa manutenzione.

  • Sapore ricco : Il gusto ricorda da vicino quello dello spinacio o dell’asparago, con una nota piacevolmente terrosa e aromatica che tende ad accentuarsi leggermente con l’avanzare dell’estate.

  • Completamente commestibile: Foglie giovani ottime a crudo o cotte al vapore, germogli primaverili scottati come gli asparagi e infiorescenze preparate come piccoli broccoli.

  • Raccolta scalare prolungata: I tagli iniziano all’inizio della primavera e proseguono per gran parte dell’estate, sospendendo la raccolta a fine stagione per consentire al cespo di accumulare riserve nutritive nelle radici.

Per gliAmanti degli Ortaggi Perenni e Tradizionali

Il Buon Enrico è la scelta ideale per chi desidera un orto sostenibile, resiliente e autosufficiente: una coltura dimenticata che unisce grande valore storico, facilità di gestione e una generosa produzione primaverile che anticipa gran parte degli altri ortaggi a foglia.

Guida alla Semina e Coltivazione

  • Periodo di semina: Tra febbraio e aprile in semenzaio riparato o all’aperto, oppure in autunno (ottobre-novembre). I semi beneficiano di un breve periodo di stratificazione a freddo (1-2 settimane in frigo prima della semina) per accelerare la germinazione, che altrimenti può risultare lenta o irregolare.

  • Preparazione del terreno: Terreno fertile, ricco di sostanza organica, ben drenato ma capace di trattenere l’umidità. Trattandosi di una perenne che occuperà lo spazio per molti anni, è consigliabile lavorare a fondo il suolo incorporando buon compost o letame maturo.

  • Profondità e distanze: Seminare a una profondità di circa 0,5 cm in solchi o file distanti 40–50 cm. Tra le piante mature mantenere una distanza di almeno 35–40 cm per garantire un buon arieggiamento del cespo.

  • Germinazione: Variabile, in genere richiede tra i 15 e i 30 giorni. Mantenere il substrato costantemente fresco e umido fino alla comparsa dei germogli.

  • Esposizione e cure: Sole o mezz’ombra (la mezz’ombra è particolarmente consigliata nei climi caldi per mantenere le foglie tenere più a lungo). Durante il primo anno di crescita è preferibile non esagerare con i tagli per permettere all’apparato radicale di irrobustirsi.

  • Irrigazione: Regolare, mantenendo il terreno umido senza provocare ristagni d’acqua prolungati.

15 disponibili

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